http://www.youtube.com/watch?v=VoD7E3hGwu0
Morgan dichiara di fare uso di stupefacenti per curare la depressione: niente Sanremo.
Beppe Bigazzi racconta che un tempo in val d'Arno cucinavano gatti per tradizione: allontanato fino a nuovo ordine dalla Prova del Cuoco.
I giornalisti che curano programmi di approfondimento non vogliono adeguarsi al nuovo regolamento tv che equipara la comunicazione politica all'informazione: fuori dal palinsesto per tutto il periodo elettorale.
Poche storie... E' la Rai, bellezza!
Ultimamente la tv di Stato è animata da una nuova vocazione, censoria e moralizzatrice. "Eh no! Questo non si fa!", si impenna il cavallo di viale Mazzini, disarcionando subito l'incauto trasgressore.
Un nuovo, primario bisogno di controllo che, in realtà, è solo di facciata: Morgan può essere di cattivo esempio a Sanremo, ma non in tutti gli altri programmi Rai che lo invitano in quanto pietoso tossico.
Bigazzi spiega simpaticamente una ricetta tradizionale e per questo si becca una sospensione. Ma, intanto, quanti sono i personaggi volgari e i siparietti disdicevoli cui assistiamo nei talk show del pomeriggio?
Insomma, mamma Rai vuol fare la bacchettona, ma adopera due pesi e due misure: addò vede e addò ceca, come diciamo dalle mie parti.
Dulcis in fundo, ecco il nuovo regolamento ispirato alla par condicio che fa di tutt'erba un fascio: l'informazione giornalistica come la comunicazione politica. Porta a Porta, Ballarò e Annozero vengono cassate per far posto alle tribune elettorali, come spiega bene Giovanni Floris nella puntata dello scorso 9 febbraio.
http://www.youtube.com/watch?v=hhRYJP19HKI
Che cos'hanno in comune questi tre episodi? Semplicemente, la pretesa e l'abitudine, ormai spudorata, di controllare la comunicazione, di inserirla in schemi rigidi e ipocriti.
"Mamma, Ciccio mi tocca! Toccami, Ciccio, che mamma non vede". E' questa la missione del servizio pubblico?
giovedì 18 febbraio 2010
RAI: CENSURA E IPOCRISIA
Pubblicato da gianluca alle 08:31 0 commenti
Etichette: beppe bigazzi, giovanni floris, morgan, rai, servizio pubblico
sabato 26 settembre 2009
CHE NOIA I TALK SHOW!
Resto convinto del fatto che Giovanni Floris sia un professionista molto credibile: il suo Ballarò ha il merito di spiegare temi di grande attualità al pubblico, attraverso servizi, testimonianze documentate e ospiti in studio.
Tuttavia, i talk show della tv italiana, incluso quello condotto da Floris, mi annoiano da morire, perchè hanno una struttura obsoleta e ingessata dalla par condicio. Il conduttore ha il problema di riservare lo stesso spazio a tutti gli ospiti, stabilire l'ordine degli interventi e fare in modo che esso venga rispettato: insomma, cerca disperatamente di evitare la caciara. Nessuno dei politici in studio ha mai il tempo di finire una frase o un ragionamento perchè viene aggredito dall'avversario. Piuttosto che spiegare il proprio programma, ci si mette ad accusare gli altri di non aver fatto la tal cosa; si alza la voce e ci si insulta, in modo da finire tra i "cliccatissimi" di youtube.
Il risultato? Il pubblico a casa non capisce niente, anzi, è più confuso e disinformato di prima. La formula del talk show all'italiana, assolutamente priva di efficacia, andrebbe rivista con una buona dose di coraggio e di civiltà. E' molto giusto che il politico chiamato in trasmissione abbia un contraddittorio, ma questo potrebbe essere il ruolo del conduttore - di sicuro meno avvilente che mantenere il silenzio -.
La politica va in tv per avvicinarsi al grande pubblico, per spiegarsi meglio e offrire un servizio, una serie di chiarimenti. Quando questi scopi non sono perseguiti, evidentemente la televisione non fa bene il suo lavoro.
Pubblicato da gianluca alle 08:04 0 commenti
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