Ieri sera ero a cena con alcuni amici, ma non ho potuto fare a meno di accendere la tv per dare un'occhiata al concerto del primo maggio. E' stato più forte di me, eppure un attimo dopo ero già annoiato. Mi chiedo: cosa c'entra la splendida e gravida Claudia Gerini con la festa dei lavoratori?! Donna di rara bellezza, questo sì, esaltata dalla maternità: ma perchè affidare a lei, icona dell'o famo strano, un monologo ispirato al tema della manifestazione Il mondo che vorrei? Quello della Gerini non è stato, ahimè, il solo momento retorico del concerto: il conduttore Sergio Castellitto non ci ha risparmiato sermoni altrettanto lunghi sulla speranza, sul domani, sui gggiovani... Ancora una volta il ritornello "Quant'è bella questa sinistra giovane e sorridente"!
Ma non doveva essere un concerto?! E che concerto sia! Vogliamo ballare, mica dormire! Per fortuna, la buona musica in piazza San Giovanni non manca mai. Molto coinvolgente la banda Bardot: che primo maggio sarebbe senza di loro? Bravi Caparezza e gli Afterhours, ma soprattutto grande Vasco! La vera star del concerto non ha deluso le aspettative, regalando al pubblico un'ora di emozioni ininterrotte.
Ecco: quando canta il Blasco, la gente diventa una cosa sola; c'è un comune sentire, una forza che abbraccia tutti. E' questo il valore della musica e dei concerti: avvicinare anche quelli che non si conoscono. Questo dovrebbe essere ancora oggi lo spettacolo del primo maggio. Niente a che fare con la retorica inutile e stucchevole.
Visualizzazione post con etichetta vasco rossi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta vasco rossi. Mostra tutti i post
sabato 2 maggio 2009
PRIMO MAGGIO: MENO PAROLE PIU' MUSICA, GRAZIE.
Pubblicato da gianluca alle 05:05 1 commenti
Etichette: claudia gerini, concerto primo maggio, sergio castellitto, vasco rossi
Iscriviti a:
Post (Atom)
