D'accordo: è un programma praticamente già visto, ma bisogna riconoscere che i bambini di Io Canto sono bravi! Metti un brano nazional popolare come Perdere l'amore e l'ugola d'oro di un ragazzino paffuto: come non emozionarsi?
Non è lo Zecchino d'oro: questi piccoletti talentuosi fanno sul serio e cantano da grandi. Interpretano i loro idoli: Celine Dion, Andrea Bocelli, Mina...
Non c'è che dire: Io Canto è una delle grandi scommesse Mediaset di questa stagione. Gli altri programmi del Biscione (da Verissimo, a Pomeriggio5, ad Amici) non fanno che parlarne.
La gara canora under 16 è affidata al conduttore di punta, Gerry Scotti, e al regista Roberto Cenci, che il Biscione ha strappato a mamma Rai a suon di quattrini.
Il programma è la fotocopia di Ti lascio una canzone, il fortunato show condotto lo scorso anno su Raiuno da Antonella Clerici. Non a caso, anche Ti lascio era diretto da Cenci.
Di sicuro, la Clerici è più adatta a un format che vede protagonisti i bambini: è materna e spiritosa, come una Mary Poppins del tubo catodico. Scotti, invece, di solito molto facile alla commozione, sembra un pò ingessato: essere l'erede di Mike Bongiorno pesa!
Io Canto racchiude elementi che rimandano a talent di grande successo: il pubblico, per esempio, è diviso in tifoserie contrapposte, con tanto di striscioni colorati, come a Xfactor. Il marchio Mediaset, invece, è impresso sui primi piani dei genitori in lacrime, o sui bambini che dopo ogni esibizione si scambiano baci e abbracci: sono addirittura più credibili e meglio addestrati degli Amici di Maria.
Certo, le poesie da Baci Perugina che introducono ogni brano, con tanto di video, fanno molto filmino del matrimonio. Da evitare!
In studio c'è anche una giuria: Katia Ricciarelli - che ogni tanto duetta con i giovani concorrenti -, Iva Zanicchi, Afèf e, dulcis in fundo, Claudio Cecchetto, che lo scorso anno ricopriva lo stesso ruolo a Ti Lascio una canzone (come se le somiglianze non bastassero).
I format stranieri cui si ispira Io Canto sfornano ogni anno fenomeni da milioni e milioni di dischi: la 17enne Charice Pempengco, vincitrice nel 2005 del programma Little Big Star, è oggi una celebrità negli Stati Uniti e non solo. Speriamo, per la discografia italiana, che il programma condotto da Gerry Scotti persegua lo stesso obiettivo.
http://www.youtube.com/watch?v=jfpy-5ze_k4
giovedì 28 gennaio 2010
IO CANTO: USIGNOLI AL PRIMO VOLO
Pubblicato da gianluca alle 03:27 0 commenti
Etichette: antonella clerici, canale5, gerry scotti, io canto, ti lascio una canzone
domenica 12 aprile 2009
FAME DI REALITY!
Il reality è vivo e lotta insieme a noi! Con questa battuta Simona Ventura metteva a tacere i giornalisti che anni fa le chiedevano del calo di ascolti dell'Isola dei famosi. Il tempo le ha reso giustizia: dopo una stagione o due in sordina, il reality è tornato sulla cresta dell'onda. Lo rivelano gli ascolti delle ultime edizioni del Grande Fratello e dell'Isola.
Lungi dall'agonizzare o anche solo dall'ammalarsi, il reality è così florido da nutrire una serie di trasmissioni parassitarie - Pomeriggio5 per il Gf, l'Italia sul 2 per l'Isola - e tiene incollati alla tv milioni di spettatori in prima serata. Senza contare gli incassi pubblicitari che l'Isola dei Famosi e il Grande Fratello garantiscono rispettivamente a Rai e Mediaset.
Ciò posto, la domanda nasce spontanea: cos'è che dopo dieci anni dal primo Gf ci intriga ancora? Come mai non riusciamo a prescindere dalle non avventure di una dozzina di sgallettati rinchiusi nel grande acquario di Cinecittà? Giusto ieri guardavo la striscia quotidiana del Gf e riflettevo su come i protagonisti sembrano provati nella fase finale del gioco: barbe e capelli che si allungano e si aggrovigliano fino a inghiottire volti sempre più piccoli; cupe ricrescite che avanzano implacabili sul biondo; occhiaie che si accentuano, addominali che cedono e tette che si sgonfiano! Uno scenario di decadimento fisico che si aggiunge a quello intellettivo e culturale che lo spettatore a casa dà per scontato e gli autori fanno di tutto per evidenziare.
Con questo spirito è stato invitato nella casa del Gf l'ottimo Gerry Scotti che ha improvvisato una puntata del suo Chi vuol esser milionario? apposta per i concorrenti del reality. Domande semplici, certo, ma con qualche tranello qua e là: in palio i viveri per una settimana.
Cos'è che ci fa godere di fronte all'esplosiva Cristina, o al panettiere Marcello in difficoltà per aggiudicarsi un abbacchio con patate, se non un istinto sadico? La stessa, malvagia curiosità stuzzicata nella fase iniziale del programma dal ricongiungimento familiare del rom Ferdi, o dalla complicata vicenda lavorativa dell'hostess Daniela. Dopo le ambiguità di Syria e le indecisioni di Vanessa sembrava non ci fossero più carte da giocare. Ma il sadismo del grande pubblico resiste: in un mondo che ci vuole tutti perfetti e al top della forma fisica godersi un branco di aspiranti veline e tronisti che cadono a pezzi è un piacere impagabile! Buona Pasqua a tutti.
Pubblicato da gianluca alle 02:20 0 commenti
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