E va bene! Il 30% di ascolti di questi tempi è un record assoluto che nemmeno la Nazionale! La prima puntata del Grande Fratello 10 ha fatto il botto, ma riuscirà a tenere il pubblico incollato alla tv fino a febbraio? Difficile, se lo stato umano della casa e autorale dello show resterà quella del debutto. Opinione personale, ben inteso.
La nuova Belen, il nuovo Fabrizio Corona, il cugino sfigato di Arisa: il GF in versione XL (ben 5 mesi di programmazione, per portare fieno in cascina e garantire più pubblicità a Mediaset) racchiude gli stereotipi più abusati. L'ex modella bionda e fatale, il bello e impossibile che non fa sesso senza amore e legge la Bibbia tutti i giorni, il tamarro di periferia concepito dai genitori a bordo di un trattore.
Nessuna sorpresa, dunque, per i fedelissimi dei reality: i personaggi sono già visti, declinati in tutti i modi possibili.
Ma ecco che a eludere la noia arrivano badilate di drammi e patologie: suicidi, morti violente, malattie letali e famiglie da ricongiugnere. Tutti ingredienti che garantiscono una stagione di lacrime e passione.
Basterà? Per stare tranquilli, gli autori del GF non hanno badato a spese, portando nella casa il primo concorrente "gay dichiarato - lo sottolinea con orgoglio il direttore Alfonso Signorini -".
Pare che tra i concorrenti ci sia addirittura un trans (da donna a uomo), ma bisognerà aspettare qualche settimana per conoscerne l'identità. SUSPENSE!
Perchè non istituire un premio anche per gli spettatori che sopporteranno l'isteria di Alessia Marcuzzi e dei suoi inquilini fino alla finalissima?
martedì 27 ottobre 2009
NIENTE DI NUOVO NELLA CASA DEL GF.
Pubblicato da gianluca alle 07:21 0 commenti
Etichette: alessia marcuzzi, alfonso signorini, grande fratello 10, mediaset, reality
martedì 10 febbraio 2009
SILENZIO CERCASI.
Come spesso accade, nella serata di ieri l'offerta della tv generalista sembrava seguire una linea sola: il grido. Neanche per la morte si è fatta eccezione: il "vespaio" mediatico di insulti e accuse reciproche non ci ha risparmiati, ma anzi ha stravolto il palinsesto tendendoci un agguato in prima serata. E Mentana, che una volta tanto non ha potuto fare "acchiapparello" col suo dirimpettaio, ci è rimasto così male da legarsela al dito. Non sapeva, forse, il buon Mitraglia di lavorare in una tv commerciale che mai avrebbe rinunciato alla prima serata carica di ascolti del GF? Il reality sembra tornare agli antichi fasti e nessuno lamenta l'assenza di Matrix nella programmazione. In fondo, anche senza Mentana il mercato del dolore ieri è andato in onda a reti unificate: lacrime, insulti e reciproche accuse hanno animato il salotto di Porta a Porta, il ring dell'Infedele e, immancabilmente, la nicchia di Emilio Fede. Una vera e propria camera ardente sul piccolo schermo, ma i toni non erano da veglia funebre: uno spettacolo non meno strillato della caciara del Gf, o delle beghe deliranti tra i giudici di X-Factor. Se l'intento era questo, ne apprezziamo la piena riuscita, ma osserviamo che in certi momenti la sola forma di rispetto e di solidarietà accettabile è il silenzio. Non solo si deve tacere, ma si può: non è vero che l'informazione non può fare silenzio. Il diritto di cronaca non alimenta voyerismo e curiosità morbosa, ma anzi li combatte. Lo ha dimostrato nei giorni scorsi Antonello Piroso, direttore del Tg di La7, uscendo dall'arena: onore al merito e ai segni, sia pur sporadici, di civiltà.
Pubblicato da gianluca alle 09:25 0 commenti
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