Si intitolerà Grazie a tutti e partirà su Raiuno lunedì 26 ottobre il nuovo show di Gianni Morandi, per la regia di Paolo Beldì. Ad annunciarlo è lo stesso Morandi in una nota diffusa dalla Rai. "Darò il massimo e vorrei avere vicino a me, tra i compagni di viaggio, una giovane artista di grande talento - spiega il cantante - come Alessandra Amoroso''.
Basterà la presenza della vincitrice di Amici 2009 a dare una botta di vita allo show di Morandi? Per carità, l'eterno fidanzatino d'Italia non invecchia mai, come Topo Gigio: continua a sgambettare in campo con la sua nazionale cantanti e a far innamorare donne di tutte le età con i suoi grandi successi.
Vanno bene l'energia - ne ha da fare invidia a un esordiente - e l'aria da bravo ragazzo di 65 anni. Ma che ne direbbero in casa Rai di cominciare a fare scelte originali e coraggiose?! Non so, qualche faccia nuova, tanto per svecchiare i palinsesti!
Non è mica solo un problema della tv di stato: sarà la crisi, ma riciclo è la parola d'ordine di tutte le televisioni. La crisi dell'offerta potrebbe derivare proprio dal fatto che nessuno ha più voglia di rischiare.
Non è per Morandi, ben inteso. Ma il suo nuovo show sarà diverso da Uno di noi, lo sciapo varietà abinato alla Lotteria Italia nel 2002? Neanche la verve di Paola Cortellesi riuscì a risollevarne le sorti. Eppure mamma Rai ci ripropone la solita zuppa. Niente di meglio dunque?!
lunedì 7 settembre 2009
STAGIONE NUOVA, PALINSESTI RICICLATI.
Pubblicato da gianluca alle 09:29 2 commenti
Etichette: gianni morandi, grazie a tutti, paola cortellesi, raiuno, uno di noi, varietà
giovedì 23 luglio 2009
LARGO AI GIOVANI, QUELLI VERI.
Confesso di aspettare il mercoledì sera per godermi i sempre accuratissimi speciali de La Storia siamo noi: Giovanni Minoli, insieme alla sua redazione, confeziona puntate monografiche che spaziano dal costume alla politica, dagli spettacoli agli esteri.
Sono rimasto colpito di recente da due interviste: due eterni ragazzi che hanno molto da insegnare a quelli che sono ancora giovani anagraficamente, ma forse non lo sono mai stati nello spirito. Parlo di Gianni Morandi e di Tito Stagno: due personaggi molto diversi, il primo cantante e uomo di spettacolo, il secondo giornalista e volto storico della Rai.
Di Morandi Giovanni Minoli ha voluto ripercorrere la storia: dai primi successi di quello che si considerava l'enfant prodige della musica italiana a gli ultimi album, passando per una lunga crisi che sembrava non risolversi.
Tito Stagno, invece, è stato chiamato in causa a proposito dello sbarco sulla luna: come non intervistare nel quarantesimo anniversario dell'evento il giornalista che condusse la storica diretta Rai?
I due personaggi hanno una caratteristica comune, che emerge dirompente dal ritratto di Minoli: l'entusiasmo. Passione ed energia rendono Morandi e Stagno (rispettivamente 65 e 79 anni) eterni adolescenti: la forza che ti permette di superare i momenti di crisi in cui tutti sembrano averti dimenticato; la tenacia che ti fa tornare in sella a raccogliere nuove sfide. Tito Stagno non smetterebbe mai di raccontare il suo mestiere, con una luce negli occhi che emoziona e colpisce profondamente. Morandi è un vulcano di idee: ancora oggi sforna successi discografici e importanti iniziative con la sua Nazionale Cantanti (guarda caso, l'ha inventata lui).
Un modello, insomma, per le nuove generazioni che faticano a credere in quello che fanno.
Pubblicato da gianluca alle 03:12 1 commenti
Etichette: gianni morandi, giovanni minoli, la storia siamo noi, tito stagno
