La notizia sembra banale, ma spaventa: da quest'anno Linus e Nicola Savino, conduttori di Dj Chiama Italia, hanno un truccatore. Pochi istanti prima che il programma vada in onda - contemporaneamente su Radio Dj e Dj Television - i due speaker si fanno dare una spolverata di terra. "Solo una pennellata", spiega divertito Savino all'ospite del giorno Claudio Baglioni - che di make up dev'essere ormai un intenditore -.
Che il truccatore sia un segnale d'allarme? Dobbiamo forse temere che Linus e compagni perdano la spontaneità che da sempre li caratterizza in quanto voci della radio, per diventare star della tv? Non sarebbero i primi, nè gli ultimi, a scoprirsi fighi davanti alle telecamere, restando vittime, a poco a poco, del proprio personaggio.
La notizia mi turba, ma per fortuna mi tranquillizzo in un attimo. E' sufficiente seguire una delle tante interviste di Linus e Nicola Savino per ritrovare la verità della radio. L'immediatezza e la spontaneità che fanno di questo contenitore un caso unico nel panorama televisivo.
Tanto che spesso, di sera, mi rifugio su Dj Television - il canale che ha ormai preso il posto di All Music, ereditando Dj Chiama Italia - per respirare un pò d'aria fresca.
Il linguaggio è informale e le atmosfere rilassate. Gli ospiti, che in televisione - quella "vera" - sono sempre un pò ingessati, davanti ai microfoni della radio si sbottonano facilmente.
Per non parlare del fatto che le telecamere di Dj Television riprendono anche i fuorionda radiofonici, offrendo una simpatica testimonianza del lavoro - e della frenesia - in un'emittente radio.
Succede tutto veramente; non è possibile cancellare e rifare da capo. Se scappa una parolaccia, chi se ne frega? Una grossa risata e via subito un nuovo disco. E' la radio, bellezza!
martedì 8 dicembre 2009
DJ CHIAMA ITALIA: LA LIBERTA' DELLA RADIO IN TV
Pubblicato da gianluca alle 04:53 0 commenti
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venerdì 3 luglio 2009
IL CAZZEGGIO CHE RINFRESCA.
L'estate e lo svuotamento dei palinsesti possono dare un sapore diverso ai programmi: soprattutto consentono di prestare maggiore attenzione a prodotti snobbati nel corso della stagione televisiva.
No, non ho cambiato idea su Victoria Cabello: l'eterna promessa del terzo polo non da il salto di qualità, è ferma a uno stile biricchino e irriverente che a lungo andare risulta finto e stucchevole. Niente di nuovo nel suo Victor Victoria, lo show che va in onda in seconda serata su La7: rispetto a Very Victoria, che andava su Mtv, cambia solo la rete.
Eppure il cazzeggio della Cabello è una botta di freschezza nelle torride notti d'estate. Posto che del suo riso isterico e a comando farei volentieri a meno, la giovane conduttrice deve avere alle spalle una buona squadra di autori. Le sue interviste hanno il pregio di tirare fuori la parte più divertente dei personaggi, attraverso giochi e scherzi talvolta ripetitivi, ma pur sempre buffi.
L'altra sera, per esempio, ho rivisto volentieri l'intervista di Victor Victoria a Nicola Savino: il simpatico presentatore ha giocato con la Cabello a "doppiare" una serie di personaggi - le sue imitazioni più famose, da Cristiano Malgioglio a Giampiero Galeazzi - e si è divertito a parlar male della sua metà Linus nella rubrica "Facciamo partire un merdone!".
Ridendo e scherzando sono venute fuori delle storie interessanti: per esempio che Savino e Simona Ventura, la sua attuale madrina, hanno iniziato a lavorare insieme nel 1997 al Festivalbar - la Ventura lo conduceva, mentre Nicola Savino era tra gli autori -.
Sempre Savino, che a settembre lascerà la tv di Stato per condurre su Italia1 la nuova edizione di Colorado, ha raccontato di aver curato la regia del primo programma su RadioDj condotto dalla coppia Fiorello/Baldini... Pensa un pò!
Pubblicato da gianluca alle 01:35 0 commenti
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mercoledì 4 marzo 2009
SEMPLICEMENTE, ARISA!
ARISA! Si chiama così l'isola felice in cui mi rifugio per sfuggire al vuoto del lunedì sera in tv. Mentre a X Factor i giurati continuano a gracchiare sul niente, lasciando poso spazio ai pur bravi cantanti, e al GF9 si va avanti per inerzia - licenziata l'hostess e "carrambata" la famigliola albanese, adesso che si fa?! -, su La7 Gad lerner ospita una pletora di economisti e politici per discutere della crisi. Dubito che di lunedì sera, dopo aver lavorato per un giorno intero (grazie a Dio c'è ancora qualcuno che lavora!) qualcuno voglia sorbirsi il polpettone sulle borse che crollano e le aziende che chiudono, ma apprezzo l'intenzione de L'Infedele. Mi sforzo di restare concentrato, ma non resisto che pochi minuti: economia e finanza mi mandano in tilt! Finalmente, una luce in fondo al tunnel: inizia la replica di DeeJay Chiama Italia. Ospite della puntata la cantante rivelazione dell'ultimo Festival di Sanremo Arisa. Ero già rimasto colpito dalla semplicità disarmante di questo personaggio intervistato da Vincenzo Mollica il giorno dopo la vittoria all'Ariston. Ma Linus e Nicola Savino, che abilmente impediscono alle telecamere di guastare l'atmosfera genuina e disinvolta della radio, danno alla cantante potentina uno spazio maggiore e più confidenziale. Un pò sbirulino, un pò Gelsomina, Arisa si mette subito a suo agio: sorride, beve il caffè e con altrettanta naturalezza risponde alla fatidica domanda "Ci sei, o ci fai?". La vocina quequera e l'aria "fumettosa" traggono in inganno: Arisa è dotata della forza e della concretezza della sua Lucania; ha il coraggio di apparire e imporsi per quello che è. A chi aveva pensato che fosse strana, diversa e ridicola non resta che sorprendersi. Il mondo della musica e dello spettacolo ha assoluto bisogno di talenti autentici come il suo. Un bravo direttore artistico sa riconoscere e assecondare una novità come Arisa: onore al merito di Paolo Bonolis, anima di un Festival che ancora fa parlare di sè e regala ascolti ai programmi.
Pubblicato da gianluca alle 01:11 0 commenti
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