Stare a casa di sabato sera può essere utile e a capire il fenomeno mediatico "Maria De Filippi". La regina degli ascolti Mediaset a C'è Posta per Te è nella sua più ricca riserva di caccia: diversamente da Uomini e Donne, Maria sembra partecipare ai drammi degli ospiti in studio, si autoconvince di provare empatia, tanto che lei stessa arriva a crederci.
Ma no. In realtà la De Filippi è una cinica anchor-woman, una professionista geniale che ha inventato un nuovo modo di fare televisione. Nessun'altra riuscirebbe a scoperchiare il vaso di pandora di una mamma (napoletana, ahimè) caduta in depressione a causa del matrimonio di suo figlio: "E' stato come se me lo avessero strappato dalla pancia, Maria - geme la donna, ormai devastata dagli psicofarmaci -, me lo hanno tolto, Maria"!
E così mamme possessive (più che chiocce, cozze attaccate allo scoglio), amanti morbosi e inguaribili adulteri invocano l'aiuto della taumaturga Maria... Attenzione, Maria De Filippi!
Perfino quella che potrebbe sembrare una mano tesa a un uomo che da quattro anni è disoccupato e per questo desidera chiedere perdono alle figlie, non è che un pretesto per far esibire Marco Carta. Il piccolo Marco piglia tutto, vincitore di Amici e del Festival di Sanremo; la scimmietta di pezza preferita della cinicona Maria.
Il segreto del successo di C'è Posta per Te? Semplice: la funzione consolatoria. Sdraiato sul divano di casa, incazzato nero perchè ti è andato a monte il sabato sera, guardi i casi umani della De Filippi e pensi: "Però, c'è chi sta molto peggio di me"! Che furbastra, la Maria!
lunedì 12 ottobre 2009
MARIA, LA SANGUINARIA.
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domenica 22 febbraio 2009
L'AMICO DI MARIA CONQUISTA IL FESTIVAL!
Banalmente, si può supporre che le quattordicenni oggi vadano a letto dopo l'una e che quindi votino fino alla fine il proprio beniamino con una caterva di sms. In realtà, la vittoria di Marco Carta del Festival di Sanremo59 è il segno dei tempi: le star della canzone italiana arrivano ormai dai Talent Show come Amici o X-Factor. Non a caso, l'estate scorsa i fenomeni Marco Carta e Giusy Ferreri (trionfatrice morale di X-Factor) hanno monopolizzato il mercato discografico. Il giovane interprete sardo che ieri sera ha sbaragliato gli altri artisti in gara ha una voce roca molto particolare ed è sicuramente più simpatico quando canta che quando parla. "La forza mia" è un brano senza alcuna pretesa, se non quella di scalare le vette delle charts radiofoniche: si presta meglio, insomma, a diventare una suoneria del cellulare. Anche la vittoria di Sal Da Vinci sarebbe stata un finale col botto e oggi tutti avremmo scritto di un doppio riscatto: della tradizione musicale della città più maltrattata d'Italia, ma anche di uno degli artisti esclusi dalla gara e poi ripescati dal televoto. In quanto a Povia, si è detto fin troppo: la sua canzone non ha vinto perchè non è piaciuta abbastanza. Punto.
Sanremo59, campione di ascolti e incassi pubblicitari, chiude i battenti. Non dovremo più sorbirci le citazioni erudite di Bonolis e il suo umorismo forzato. Per un pò ci disintossicheremo anche dalle sue adulazioni indirizzate ai superospiti internazionali (dare dello gnocco e dello strafigo a Vincent Cassèl mi sembra troppo!). Più spontanea dell'affettato conduttore, Maria De Filippi nell'ultimo appuntamento del Festival si è data con molta autoironia il ruolo della valletta sprovveduta. La De Filippi è un'anchorwoman intelligente e dà lezioni di stile anche dal Palco dell'Ariston: peccato che il suo look sia sempre raggelante (un pò Trinity, un pò sadomaso, il nude-look over'50 sembra essere la cifra di questo Festival; per fortuna abbiamo finito).
Personalmente, sono felice del successo di Sanremo e ne riconosco il merito a Paolo Bonolis, discutibile conduttore, ma grande direttore artistico. In fondo, si devono a lui lo svecchiamento e la velocizzazione della gara: eliminazioni e ripescaggi nel corso delle serate ricordano un pò troppo il meccanismo dei talent show (non sarà che Bonolis ha chiesto suggerimenti all'amica Maria De Filippi?), ma hanno il pregio di creare suspense e suscitare curiosità. Inoltre, quest'anno è nato SanremoWeb, un contest che grazie alla sua multimedialità coinvolge principalmente i giovani.
Il Festival è riuscito: non solo per gli ascolti - quelli, semmai, interessano ai pubblicitari e ai direttori di rete -, ma perchè ci ha regalato ancora una volta curiosità, emozioni forti e tanta voglia di cantare.
Pubblicato da gianluca alle 02:01 1 commenti
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