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venerdì 22 gennaio 2010

UOMINI E DONNE, VERSIONE OVER!

Carlalberto partecipa alla trasmissione Uomini e Donne per trovare l'anima gemella, ma non è il solito tronista di Maria De Filippi. Scrive poesie d'amore e non si vergogna a leggerle in pubblico; ha un linguaggio forbito e regala fiori alle donne che gli interessano.

Soprattutto, Carlalberto ha 70 anni.

La novità di questa edizione di Uomini e Donne sono loro, i maturi, che, a dispetto dell'età, hanno ancora voglia di conoscersi e sognare. Perchè i veri spiriti romantici non temono rughe e capelli bianchi.

Non più muscoli, extension e tatoo, dunque. O almeno non solo. I nuovi protagonisti del pomeriggio di Canale5 sono gentili e hanno molto rispetto degli altri. Gli uomini sono naturalmente galanti e non si sentono goffi per questo; le donne sono sognatrici molto tenere.

Non si litiga, nè si grida: niente risse da pollaio. Ognuno ha una storia, una vita da raccontare e di cui rendere partecipi gli altri. Serenamente.

Sembra quasi che Uomini e Donne, nella versione stagionata, abbia finalmente un senso. E' bello che la tv dia la possibilità ai non più giovani di combattere la solitudine ritrovandosi. Il messaggio può essere positivo: rimettersi in gioco si può, a tutte le età.

Certo, non mancano le sciure travestite da teenager, con effetto tardona fulminata. Ma, in generale, il programma dimostra che è bello, oltre che possibile, invecchiare con dignità e senza prendersi troppo sul serio.

lunedì 12 ottobre 2009

MARIA, LA SANGUINARIA.

Stare a casa di sabato sera può essere utile e a capire il fenomeno mediatico "Maria De Filippi". La regina degli ascolti Mediaset a C'è Posta per Te è nella sua più ricca riserva di caccia: diversamente da Uomini e Donne, Maria sembra partecipare ai drammi degli ospiti in studio, si autoconvince di provare empatia, tanto che lei stessa arriva a crederci.

Ma no. In realtà la De Filippi è una cinica anchor-woman, una professionista geniale che ha inventato un nuovo modo di fare televisione. Nessun'altra riuscirebbe a scoperchiare il vaso di pandora di una mamma (napoletana, ahimè) caduta in depressione a causa del matrimonio di suo figlio: "E' stato come se me lo avessero strappato dalla pancia, Maria - geme la donna, ormai devastata dagli psicofarmaci -, me lo hanno tolto, Maria"!

E così mamme possessive (più che chiocce, cozze attaccate allo scoglio), amanti morbosi e inguaribili adulteri invocano l'aiuto della taumaturga Maria... Attenzione, Maria De Filippi!

Perfino quella che potrebbe sembrare una mano tesa a un uomo che da quattro anni è disoccupato e per questo desidera chiedere perdono alle figlie, non è che un pretesto per far esibire Marco Carta. Il piccolo Marco piglia tutto, vincitore di Amici e del Festival di Sanremo; la scimmietta di pezza preferita della cinicona Maria.

Il segreto del successo di C'è Posta per Te? Semplice: la funzione consolatoria. Sdraiato sul divano di casa, incazzato nero perchè ti è andato a monte il sabato sera, guardi i casi umani della De Filippi e pensi: "Però, c'è chi sta molto peggio di me"! Che furbastra, la Maria!

martedì 21 aprile 2009

IL BISOGNO DI SENTIRCI MIGLIORI DEL TRONISTA FEDERICO.

La mamma di Maria De Filippi non capisce Uomini e donne: segue con passione tutte le trasmissioni di sua figlia, tranne quella. A rivelarlo è la stessa conduttrice in un'intervista a Paolo Bonolis di qualche tempo fà.
In effetti, la popolarità di Uomini e donne rappresenta per molti un interrogativo inquietante, non solo per la De Filippi madre.

Mi è capitato anni addietro di avvicinarmi a questa inarrestabile girandola di "amori" via cavo, con lo spirito di chi dopo mangiato se ne sta spalmato sul divano a leggere un fotoromanzo di GrandHotel e spegne il cervello per non ostacolare la digestione. Ma c'è di più: dietro alla popolarità di Uomini e Donne che si rinnova implacabile di stagione in stagione c'è di più. Me ne accorgo imbattendomi nel gruppo di Facebook nato per "restituire un cervello al tronista Federico": a migliaia si riuniscono in rete apposta per denigrare i personaggi creati da "Maria la sanguinaria", ma non smettono di seguirne le gesta.

Da brava burattinaia, la De Filippi sa bene come alimentare il sadismo del suo pubblico e quella voglia irrefrenabile di sentirsi migliore. Proprio non sappiamo rinunciare alle certezze che Uomini e Donne può darci: noi siamo più intelligenti di quelle sciacquette, più colti e civili di quegli zucconi. Non vogliamo essere come loro, tutti muscoli unti e niente cervello: ci abbuffiamo di lampade e addominali, questo sì, e magari ogni tanto ci ritocchiamo pure le sopracciglia - solo in mezzo, però, senza esagerare -, ma abbiamo un'anima e la dimostriamo sfottendo la vuotezza di quei pupazzoni.

E' lo stesso meccanismo perverso che decreta il successo del Grande Fratello: gli autori, infatti, scelgono di anno in anno personaggi sempre meno interessanti e più patetici.

Di tutta questa storia quello che mi intristisce è la sottovalutazione del pubblico: spesso chi fa televisione non si preoccupa di proporre prodotti di qualità e, soprattutto, perde di vista le proprie responsabilità nei confronti dell'utenza. Perchè è l'offerta a generare la domanda, non il contrario: la sensibilità dello spettatore andrebbe stimolata e non ignorata o repressa. Non è detto che chi sta a casa si accontenti necessariamente di quello che trova in tv; è solo che a volte sente di non avere alternativa al linguaggio squalificante di alcuni programmi.