Carlalberto partecipa alla trasmissione Uomini e Donne per trovare l'anima gemella, ma non è il solito tronista di Maria De Filippi. Scrive poesie d'amore e non si vergogna a leggerle in pubblico; ha un linguaggio forbito e regala fiori alle donne che gli interessano.
Soprattutto, Carlalberto ha 70 anni.
La novità di questa edizione di Uomini e Donne sono loro, i maturi, che, a dispetto dell'età, hanno ancora voglia di conoscersi e sognare. Perchè i veri spiriti romantici non temono rughe e capelli bianchi.
Non più muscoli, extension e tatoo, dunque. O almeno non solo. I nuovi protagonisti del pomeriggio di Canale5 sono gentili e hanno molto rispetto degli altri. Gli uomini sono naturalmente galanti e non si sentono goffi per questo; le donne sono sognatrici molto tenere.
Non si litiga, nè si grida: niente risse da pollaio. Ognuno ha una storia, una vita da raccontare e di cui rendere partecipi gli altri. Serenamente.
Sembra quasi che Uomini e Donne, nella versione stagionata, abbia finalmente un senso. E' bello che la tv dia la possibilità ai non più giovani di combattere la solitudine ritrovandosi. Il messaggio può essere positivo: rimettersi in gioco si può, a tutte le età.
Certo, non mancano le sciure travestite da teenager, con effetto tardona fulminata. Ma, in generale, il programma dimostra che è bello, oltre che possibile, invecchiare con dignità e senza prendersi troppo sul serio.
venerdì 22 gennaio 2010
UOMINI E DONNE, VERSIONE OVER!
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lunedì 12 ottobre 2009
MARIA, LA SANGUINARIA.
Stare a casa di sabato sera può essere utile e a capire il fenomeno mediatico "Maria De Filippi". La regina degli ascolti Mediaset a C'è Posta per Te è nella sua più ricca riserva di caccia: diversamente da Uomini e Donne, Maria sembra partecipare ai drammi degli ospiti in studio, si autoconvince di provare empatia, tanto che lei stessa arriva a crederci.
Ma no. In realtà la De Filippi è una cinica anchor-woman, una professionista geniale che ha inventato un nuovo modo di fare televisione. Nessun'altra riuscirebbe a scoperchiare il vaso di pandora di una mamma (napoletana, ahimè) caduta in depressione a causa del matrimonio di suo figlio: "E' stato come se me lo avessero strappato dalla pancia, Maria - geme la donna, ormai devastata dagli psicofarmaci -, me lo hanno tolto, Maria"!
E così mamme possessive (più che chiocce, cozze attaccate allo scoglio), amanti morbosi e inguaribili adulteri invocano l'aiuto della taumaturga Maria... Attenzione, Maria De Filippi!
Perfino quella che potrebbe sembrare una mano tesa a un uomo che da quattro anni è disoccupato e per questo desidera chiedere perdono alle figlie, non è che un pretesto per far esibire Marco Carta. Il piccolo Marco piglia tutto, vincitore di Amici e del Festival di Sanremo; la scimmietta di pezza preferita della cinicona Maria.
Il segreto del successo di C'è Posta per Te? Semplice: la funzione consolatoria. Sdraiato sul divano di casa, incazzato nero perchè ti è andato a monte il sabato sera, guardi i casi umani della De Filippi e pensi: "Però, c'è chi sta molto peggio di me"! Che furbastra, la Maria!
Pubblicato da gianluca alle 07:23 0 commenti
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martedì 21 aprile 2009
IL BISOGNO DI SENTIRCI MIGLIORI DEL TRONISTA FEDERICO.
La mamma di Maria De Filippi non capisce Uomini e donne: segue con passione tutte le trasmissioni di sua figlia, tranne quella. A rivelarlo è la stessa conduttrice in un'intervista a Paolo Bonolis di qualche tempo fà.
In effetti, la popolarità di Uomini e donne rappresenta per molti un interrogativo inquietante, non solo per la De Filippi madre.
Mi è capitato anni addietro di avvicinarmi a questa inarrestabile girandola di "amori" via cavo, con lo spirito di chi dopo mangiato se ne sta spalmato sul divano a leggere un fotoromanzo di GrandHotel e spegne il cervello per non ostacolare la digestione. Ma c'è di più: dietro alla popolarità di Uomini e Donne che si rinnova implacabile di stagione in stagione c'è di più. Me ne accorgo imbattendomi nel gruppo di Facebook nato per "restituire un cervello al tronista Federico": a migliaia si riuniscono in rete apposta per denigrare i personaggi creati da "Maria la sanguinaria", ma non smettono di seguirne le gesta.
Da brava burattinaia, la De Filippi sa bene come alimentare il sadismo del suo pubblico e quella voglia irrefrenabile di sentirsi migliore. Proprio non sappiamo rinunciare alle certezze che Uomini e Donne può darci: noi siamo più intelligenti di quelle sciacquette, più colti e civili di quegli zucconi. Non vogliamo essere come loro, tutti muscoli unti e niente cervello: ci abbuffiamo di lampade e addominali, questo sì, e magari ogni tanto ci ritocchiamo pure le sopracciglia - solo in mezzo, però, senza esagerare -, ma abbiamo un'anima e la dimostriamo sfottendo la vuotezza di quei pupazzoni.
E' lo stesso meccanismo perverso che decreta il successo del Grande Fratello: gli autori, infatti, scelgono di anno in anno personaggi sempre meno interessanti e più patetici.
Di tutta questa storia quello che mi intristisce è la sottovalutazione del pubblico: spesso chi fa televisione non si preoccupa di proporre prodotti di qualità e, soprattutto, perde di vista le proprie responsabilità nei confronti dell'utenza. Perchè è l'offerta a generare la domanda, non il contrario: la sensibilità dello spettatore andrebbe stimolata e non ignorata o repressa. Non è detto che chi sta a casa si accontenti necessariamente di quello che trova in tv; è solo che a volte sente di non avere alternativa al linguaggio squalificante di alcuni programmi.
Pubblicato da gianluca alle 00:28 0 commenti
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