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lunedì 12 ottobre 2009

MARIA, LA SANGUINARIA.

Stare a casa di sabato sera può essere utile e a capire il fenomeno mediatico "Maria De Filippi". La regina degli ascolti Mediaset a C'è Posta per Te è nella sua più ricca riserva di caccia: diversamente da Uomini e Donne, Maria sembra partecipare ai drammi degli ospiti in studio, si autoconvince di provare empatia, tanto che lei stessa arriva a crederci.

Ma no. In realtà la De Filippi è una cinica anchor-woman, una professionista geniale che ha inventato un nuovo modo di fare televisione. Nessun'altra riuscirebbe a scoperchiare il vaso di pandora di una mamma (napoletana, ahimè) caduta in depressione a causa del matrimonio di suo figlio: "E' stato come se me lo avessero strappato dalla pancia, Maria - geme la donna, ormai devastata dagli psicofarmaci -, me lo hanno tolto, Maria"!

E così mamme possessive (più che chiocce, cozze attaccate allo scoglio), amanti morbosi e inguaribili adulteri invocano l'aiuto della taumaturga Maria... Attenzione, Maria De Filippi!

Perfino quella che potrebbe sembrare una mano tesa a un uomo che da quattro anni è disoccupato e per questo desidera chiedere perdono alle figlie, non è che un pretesto per far esibire Marco Carta. Il piccolo Marco piglia tutto, vincitore di Amici e del Festival di Sanremo; la scimmietta di pezza preferita della cinicona Maria.

Il segreto del successo di C'è Posta per Te? Semplice: la funzione consolatoria. Sdraiato sul divano di casa, incazzato nero perchè ti è andato a monte il sabato sera, guardi i casi umani della De Filippi e pensi: "Però, c'è chi sta molto peggio di me"! Che furbastra, la Maria!

domenica 14 giugno 2009

NELLA GIUNGLA DEI PROVINI.

Come tonni durante la mattanza, si sbattono e si dimenano disperatamente; più la fine si avvicina, più i movimenti diventano convulsivi. Eccoli, i protagonisti di Amici casting, strascico estivo del fortunato talent show di Canale5. Già lo scorso anno i provini per entrare nella scuola più famosa d'Italia erano stati seguitissimi su SKY: così, Maria De Filippi non si è lasciata sfuggire l'opportunità di farne un programma a sè.

Il meccanismo di questa gara al massacro è lo stesso dei campionati di liscio raccontati nei film, dove le coppie si mettono sgambetti a vicenda, o lasciano cadere di proposito bucce di banana sul pavimento per liquidare velocemente gli avversari. Ad Amici non si commettono scorrettezze così eclatanti, ma si sgomita altrettanto per spiccare nella massa.

La forza del programma sta, come al solito, nel desiderio morboso di vedere i ragazzi che litigano perchè non hanno abbastanza spazio per ballare, o perchè vorrebbero cantare una canzone diversa - ognuno ha il suo "cavallo di battaglia"! - da quella che gli è stata assegnata.

Sono sfiniti, esasperati da lunghe ore di attesa e incattiviti: fino all'ultima goccia di sudore, sono lì a fare spaccate, ruote e ogni sorta di contorsione, pur di impressionare. Si ballano addosso e quando cantano gridano come ossessi perchè la loro voce si deve sentire.

In tutto questo, Maria Mangiafuoco manovra impassibile i suoi isterici burattini: vale anche per i maestri e gli altri mebri della commissione esaminatrice, ormai personaggi caricaturali pagati per sembrare odiosi.

Ma davvero nella vita siamo solo un numero tra tanti, tutti in balia di giudizi affrettati, che da un momento all'altro possono emarginarci? Sei lì che ti sbatti, poi chiamano il tuo numero e improvvisamente ti ritrovi fuori, fine della storia.

Il punto è che chi viene eliminato una volta non ha necessariamente chiuso: si può - direi che si deve - continuare a studiare. Del resto, mettere a frutto i propri talenti preparandosi è l'unico modo di superare una prova con soddisfazione, per ardua che sia. La commissione di Amici non so, ma la vita offre sempre una seconda possibilità a chi se la guadagna!

sabato 9 maggio 2009

TROPPE PIROETTE IN TV!

I ballerini conquisteranno il mondo e ci faranno tutti schiavi! Sono già partite le audizioni per la nuova edizione di Amici - una vera e propria gara al massacro - e la Rai non se ne sta certo con le mani in mano. Tutti sulle punte, anche nella Tv di stato!

"... Perchè Academy è la tv che balla"! Ma anche no. Il nuovo talent di Rai2 Academy è noioso, scontato, già visto. Dopo il successo consolidato negli anni di Amici a chi sarà mai venuta l'idea di produrre un programma praticamente uguale?! Stesso studio, stesse coreografie, stesse gare, anzi, sfide! Non mancano i giurati pittoreschi e isterici, le lacrime, gli abbracci e le liti da cortile cui siamo ormai abituati.

Ma Academy non è proprio uguale ad Amici: non c'è Maria De Filippi, ma Lucilla Agosti nell'inquietante versione "conduttrice perfetta". E' bionda, ha i boccoli e un sorriso plastico: sembrerebbe quasi contenta di starsene strizzata in quei tubini colorati. Ride delle battute, è contrita quando legge il nome degli eliminati; ovviamente, non suda mai. Dopo ogni puntata la rimettono nel polistirolo accanto a Milly Carlucci. Che ne è della fresca e spontanea Lucilla Agosti che conduceva su All Music Azzurro, il programma dedicato alla musica italiana?

Ad Academy manca il cinismo di Maria De Filippi, la capacità di tirare fuori il peggio dei concorrenti e dei giurati: isterismi, vittimismi e manie di protagonismo. Lo show di Rai2 è la versione edulcorata di Amici, è meno strillato ma gli somiglia troppo. Meno reality, più talent: la formula potrebbe funzionare, ma il programma, pur essendo più "educato", è prevedibile e non incuriosisce.

martedì 24 marzo 2009

AMICI VS XFACTOR: LA VERA SFIDA E' TRA MUSICA E REALITY.

Non c'è bisogno di aspettare i dati di ascolto: Amici ha vinto per la seconda settimana consecutiva la sfida del martedì sera contro Xfactor. D'altronde, si trattava della finale: milioni di spettatori hanno aspettato mesi per conoscere il vincitore del talent show di Maria De Filippi. I risultati hanno dato ragione al direttore di Canale5 Massimo Donelli: ha fatto bene ad anticipare Amici di un giorno in modo da sfidare Xfactor. Ma che fatica rimbalzare di continuo da uno show all'altro per non perdere la buona musica!

A conclusione dell'ennesima, fortunata stagione di Amici va fatta qualche riflessione: la finale del programma, più che dare spazio alle esibizioni dei ragazzi, è una vetrina grottessca delle solite, grandi firme del giornalismo: Mario Luzzato Fegiz, Aldo De Luca, Paolo Giordano, Andrea Laffranchi, etc. Per non parlare dei dj e "opinionisti" (per chi non avesse chiaro il significato di questo termine abusato, sono quelli che in tv danno prova della stupefacente capacità di discutere per ore di niente!): Anna Pettinelli, Pierluigi Diaco, Alvin... La compagnia di giro che si riunisce due volte l'anno, nella puntata di Domenica In dedicata a Sanremo e alla finale di Amici, e dove tutti sgomitano pur di guadagnare visibilità: l'importante è esserci, non importa a fare che. Un pessimo esempio per i partecipanti a un Talent!

A ben guardare, il parterre de roi della finalissima non fa che sostituire il pubblico parlante delle puntate normali: che differenza c'è tra l'intervento della "signora Pina" e quello di Aldo De Luca, giornalista del Messaggero? Sono sempre chiacchiere che tolgono spazio alla gara. Lo hanno capito a Xfactor, dove i siparietti dei tre giurati non mancano mai, ma durano sempre meno: largo ai concorrenti, alle promesse che fanno girare l'industria discografica. I dati di ascolto parlano chiaro: il pubblico adulto che ama la buona musica e apprezza le grandi voci senza badare ai personaggi preferisce il Talent di Rai2.

Non perdo occasione di dichiararmi sostenitore accanito dei Talent show, ma mi pongo una domanda: siamo davvero sicuri, come sostiene orgogliosa la De Filippi, di voler andare oltre la performance per tirare fuori la persona e i suoi isterismi?

mercoledì 18 marzo 2009

QUANDO L'IDEA NON C'E' I PALINSESTI BALLANO.

Palinsesti così stravolti che neanche il televideo riesce a stargli dietro e guide Tv da ristampare praticamente ogni giorno: che ne è delle certezze di noi poveri spettatori? Andiamo con ordine: poco più di una settimana fa Veronica Maya debutta in prima serata su Rai1 con lo show Gli incredibili. L'esperimento è veramente grossolano: lo spettacolo ruba un pò da Scommettiamo che e un pò da I cervelloni e non convince. Il giorno seguente, alla luce degli avvilenti quanto prevedibili dati d'ascolto, il programma viene chiuso, ma Fabrizio Del Noce, direttore di Rai1, si affretta a sollevare Veronica Maya da qualunque responsabilità. Del resto, la Maya è una delle "del nocine", le conduttrici di ultima generazione su cui l'ammiraglia Rai sta scommettendo; le altre sono Elisabetta Isoardi, Eleonora Daniele e Caterina Balivo. Senza entrare nel merito del percorso televisivo di ognuna, non sarebbe opportuno associare ai nuovi volti nuove idee? Fino a quando il servizio pubblico ci propinerà minestre riscaldate al sapore melenso di nostalgy e trash reality?

Ma torniamo a Gli incredibili: la chiusura del programma crea un vuoto nel martedì sera delle reti Rai che i vertici di viale Mazzini si precipitano a colmare spostando X Factor. Secondo l'azienda, infatti, il fortunato talent condotto da Francesco Facchinetti sarebbe penalizzato nella sua collocazione originaria del lunedì sera dal Grande Fratello di Canale5.

Ma non finisce qui! Il cambio di palinsesto Rai scatena l'immediata reazione di Massimo Donelli, direttore dell'ammiraglia Mediaset: a farne le spese è la regina incontrastata dell'audience Maria De Filippi che con i suoi Amici è costretta a trasferirsi al martedì. Dopo aver mosso inutili obiezioni, la De Filippi lancia la proposta ardita di un collegamento in diretta tra Amici e X Factor, ma viene ignorata. Agli scandalizzati direttori di rete Rai e Mediaset chiedo: che male ci sarebbe a creare un ponte tra i due vivai più seguiti dall'industria discografica italiana? Certo, non sarebbe una strategia da tv commerciale, il cui obiettivo deve essere controprogrammare aggressivamente e vincere la battaglia degli ascolti, ma un omaggio divertente per i milioni di spettatori affezionati ai Talent, questo si! Rimbalzare da una rete all'altra per non perdersi della buona musica non è il massimo!

Il terremoto dei palinsesti causato dall' "incredibile" Veronica Maya si conclude con la decisione di mandare la finale di X factor... su Rai1! Proprio così: il buon Del Noce regala per una notte la rete ammiraglia alla squadra della Ventura. Un premio meritato, o piuttosto la necessità di puntare tutto sull'unico varietà di successo targato Rai? Sempre di più la mancanza di idee soffoca il servizio pubblico.

giovedì 12 febbraio 2009

IL MORBO CHIAMATO TRASH.

Non vorrei ripetermi e sottolineare ancora una volta l'opportunità di ritrovare il silenzio, ma devo farlo: sono stanco di palinsesti isterici! La televisione - indistintamente, il servizio pubblico e l'emittenza commerciale - ci assorda in prima e seconda serata con strilli, risse e pianti convulsi. Ieri, per esempio, ho provato a fare zapping per sfuggire alle lacrime di Linda Santaguida (chiii?), ospite insieme al suo compagno Costantino del programma "Dimmi la verità". Mi ero appena liberato della lanciatissima Caterina Balivo (lanciata si, ma dove?!), quando mi sono imbattuto negli Amici di Maria... Ma quali amici? Sfido chiunque a volersi accompagnare a iene del genere. Nella seconda fase dello show (il serale), più che concentrarsi su training e performance, i protagonisti sono distratti e incattiviti dal copione che non perde occasione di metterli l'uno contro l'altro. Meno talenty - sudore, sacrifici, allenamenti duri -, più reality - insulti, lacrime e precarie riconciliazioni -. Che peccato! Credo fermamente nel messaggio che i talent show sono in grado di trasmettere: propongono come modello giovani coraggiosi e determinati, pronti a rimboccarsi le maniche per fare dei sogni obiettivi concreti. Ma nella scuola della De Filippi questo potenziale è annullato dallo starnazzare di professori e studenti.

Il trash dilaga e distrugge quello che c'è di buono in programmi di successo come "Amici"; non risparmia neanche la Tv di Stato, che si adegua proponendo in prima serata Linda e Costantino alla macchina della verità (però, che suspense alla domanda "Costantino, hai mai tradito Linda?"). Pur ammettendo che il pubblico voglia tutto questo pecoreccio, l'offerta televisiva deve necessariamente assecondarlo, oppure può differenziarsi offrendo anche contenuti più alti?