"Si può dimagrire mangiando pane e cioccolata"; "Si chiama line down ed è il gioco di standersi a pancia in giù nei posti più strani"; "In arrivo nei negozi lo scanner per le scarpe su misura".
Tanti i temi di spessore trattati dal Tg1, ma poco il tempo per approfondirli. Per fortuna ci sono gli ausiliari del Tg1! A Parla con me Serena Dandini, ironicamente ossessionata dalla vocazione del servizio pubblico, vuol dare più spazio al telegiornale della rete ammiraglia e per farlo si affida al Trio Medusa.
Gabriele Corsi, Furio Corsetti e Giorgio Maria Daviddi, già inviati delle Iene nonchè brillanti speaker di Radio Dj, vanno in giro per la capitale a raccogliere le opinioni della gente temi di grande attualità proposti dal Tg1.
"In Gran Bretagna scatta la licenza di uccidere i pappagalli, perchè sono diventati troppi e molesti". L'allarme del Tg1 fa scattare subito il Trio Medusa. Gli indomiti inviati si lanciano in strada a intervistare i passanti: "Siamo gli ausiliari del Tg1 e vorremmo parlare di sicurezza.
Quando cammina lei ha paura di essere aggredito da un pappagallo"?
Diamo spazio al Tg1 è la rubrica più divertente di Parla con me. Se il divano della Dandini diventa troppo polveroso e radical chic, ci pensano quelli del Trio Medusa a ridare ritmo al programma. Una satira intelligente e straordinariamente vera, perchè coinvolge le persone comuni. Un'ulteriore conferma della simpatia travolgente del Trio.
http://www.youtube.com/watch?v=aH_bJLI3lMA&feature=PlayList&p=2242F3655B8558BC&playnext=1&playnext_from=PL&index=15
venerdì 30 ottobre 2009
IL TRIO MEDUSA DA SPAZIO AL TG1.
Pubblicato da gianluca alle 08:55 0 commenti
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giovedì 1 ottobre 2009
EVVIVA IL DISSENSO CHE DIVERTE.
Preceduta da mille e più polemiche, è ripartito su Raitre il programma satirico Parla con me.
Serena Dandini non poteva che iniziare augurando buon compleanno al Premier Silvio Berlusconi, quindi spazio a una Sabrina Impacciatore in versione Marilyn che canta Happy birthday, mr President.
Subito dopo, un inedito Dario Vergassola nei panni di Alfonso Signorini - maglioncino a rombi e calzini a righe -, accompagnato dalla geniale houseband Elio e le Storie Tese.
Anche quest'anno ci saranno grandi ospiti sul divano rosso della Dandini: per la verità, essendo la prima puntata, ci aspettavamo qualcosa in più di Luca Calvani (il conduttore belloccio e un pò troppo sorridente di Effetto sabato), ma la sera dopo il regista Quentin Tarantino ha ampiamente compensato!
Parla Con Me si concluderà ogni sera con una nuova puntata della serie Lost in WC: protagoniste due procaci fanciulle chiuse a chiave nel bagno extra lusso di Palazzo Grazioli. Affronto gratuito? Non direi. Occorre, per caso, tornare sul significato della parola satira? Sulla sua importanza civile? Andiamo, su! Non siamo ipocriti! Il servizio pubblico non è meno pubblico quando da voce a chi si discosta dalla linea del Governo: è la democrazia, bellezza! Se poi il dissenso non è sfigato, nè vittimista, ma divertente, tanto meglio!
E mentre su Raitre andava in onda la satira, Bruno Vespa proponeva nel suo Porta a Porta un servizio in perfetto stile Iene (telecamera nascosta, immagini rubate, etc.) sull'abuso di alcolici da parte dei minorenni a Milano. Una svolta inchiestista per il salotto dello zio Bruno? Magari! Un attimo dopo il servizio è stato commentato in studio dalla delnocina Elisa Isoardi che ci ha illuminati sulle proprietà del vino!
Pubblicato da gianluca alle 06:49 0 commenti
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domenica 6 settembre 2009
MAMMA RAI "SCARICA" LA SQUADRA DI REPORT.
La notizia è sconcertante: mamma Rai non garantisce più ai giornalisti di Report la copertura legale. Che storia è questa?! Roba da paralizzare anche i professionisti più coraggiosi! Significa che gli inviati di Milena Gabanelli, da sempre attivi nel denunciare le illegalità e i soprusi che ci circondano, dovranno provvedere di tasca propria alle spese legali cui, da bravi inchiestisti, vanno continuamente incontro.
Sabrina Giannini, Sigfrido Ranucci, Stefania Rimini e gli altri giornalisti di Report dedicano i 3/4 della propria esistenza a ricerche scrupolose: viaggiano in lungo e in largo per arrivare alla verità e rivelarla al pubblico a casa. Scoprono traffici loschi e furti che spesso avvengono sotto i nostri occhi. Smascherano impostori, sfruttatori e tutto questo per offrire un servizio alla gente. Fare del bene, si potrebbe dire, ma non facciamo retorica inutile: non si può ignorare che la squadra di Report svolge un compito importante, che dovrebbe essere tra le mission del servizio pubblico.
La Rai, invece, se ne lava le mani, rivelando un atteggiamento assai pericoloso. La terza rete non ha ancora un direttore; l'inizio di AnnoZero viene rimandato di settimana in settimana perchè i contratti per la redazione del programma non sono pronti; il Tg1 di Minzolini viene continuamente accusato di strizzare l'occhio alla maggioranza, nascondendo gli scandali che hanno travolto il Premier.
E' questo il servizio pubblico che ci meritiamo? Non voglio crederlo. Soprattutto, mi rifiuto di pensare che la tv di Stato sia per le forze politiche - tutte - solo un esercizio di potere. Per i nostri rappresentanti non conta offrire prodotti di qualità, che rendano effettivamente un servizio al pubblico, ma, ancora una volta, accaparrarsi il maggior numero di poltrone. Che brutta televisione!
Pubblicato da gianluca alle 06:39 44 commenti
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sabato 8 agosto 2009
"SFIDE": PER CHI AMA LE PASSIONI VERE
"Se mi fai giocare tutta la partita e poi mi tieni in panchina per due minuti è come se sul più bello mi sostituissi mentre mi sto facendo una". Gianmarco Pozzecco, l'eroe del basket italiano, si racconta con la spregiudicatezza dell'eterno cattivo ragazzo. Argento alle Olimpiadi di Atene 2004, Pozzecco è il protagonista di un ritratto emozionante proposto a Sfide, approfondimento sportivo di Raitre. Dal 1999 il programma - il cui slogan è "lo sport come non lo avete mai visto" - racconta personaggi, eventi e fatti poco noti legati allo sport.
Gianmarco Pozzecco parla del suo rapporto con i compagni di squadra - la gloriosa Pallacanestro Varese, regina del campionato 1999 -, infilando nel cesto una serie di aneddoti divertenti, soprattutto veri.
Vincere una partita decisiva dopo che ci si è ubriacati a una sagra; sapere di dominare il match più duro del campionato solo perchè dalla pista cifrata della Settimana Enigmistica è venuta fuori una stella.
Era questa la goliardia tra Pozzecco e gli altri eroi varesotti, questa la condivisione che il programma Sfide ha il merito di raccontare con un linguaggio sanguigno. Il gergo spontaneo e colorito, in uso tra compagni di squadra, che ti fa rivivere la gioia di una vittoria e la delusione di una sconfitta.
Le glorie e le amarezze, le passioni sregolate e la genialità dei campioni raccontati da Sfide riscaldano il cuore, anche di chi, come il sottoscritto, si sente da sempre agli antipodi dello sport.
Pubblicato da gianluca alle 03:44 0 commenti
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martedì 21 luglio 2009
RAITRE CELEBRA LA DONNA.
Talvolta l'estate serve a dare spazio in televisione ad approfondimenti di qualità e ampio respiro. Resta da chiedersi come mai un documentario prezioso come Bellissime di Giovanna Gagliardo resti confinato anche a fine luglio in seconda-terza serata (lunedì, 23.55 Rai3).
I due documentari Bellissime1 e 2, realizzati tra il 2004 e il 2006, raccontano il percorso appassionante che la donna ha compiuto nel XX secolo, soffermandosi sulle tappe più significative: le prime donne a lavorare, a raggiungere la popolarità attraverso la scrittura, o a vincere medaglie olimpiche. Donne che hanno affrontato la guerra con coraggio, imbracciando le armi, se necessario, per difendere i propri figli. Donne che hanno creduto nell’emancipazione, che si sono guadagnate il diritto di indossare i pantaloni o la minigonna e di scegliere se continuare o no una gravidanza.
I docufilm della Gagliardo vengono trasmessi su Rai3 in cinque parti. Il racconto si avvale di documenti preziosi, come i filmati presi in prestito dall’Istituto Luce e dagli archivi Rai. Molto significativi anche i frammenti di interviste realizzate in quegli anni, di film e programmi televisivi che hanno fatto epoca.
Pubblicato da gianluca alle 02:15 0 commenti
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