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martedì 26 gennaio 2010

LA MOLESTATRICE ELENA DI CIOCCIO

E va bene, devo ammetterlo: il gesto della iena Elena Di Cioccio è stato scorretto. Per dimostrare che nelle pubblicità di intimo il pacco di David Beckham è stato ritoccato, l'inviata del programma più irriverente della tv ha deciso di toccare con mano, nel vero senso della parola. Ha atteso a un party milanese il biondo spice boy e gli ha toccato le parti basse. Così, per dovere di cronaca.

E allora? Le Iene ci hanno abituati al politicamente scorretto: dimostrazioni forti, spesso contrarie al buon senso, gesti di grande impatto mediatico. E' un pò la mission del programma.

Più nello specifico, quello della Di Cioccio voleva essere un servizio giocoso e leggero. Di certo non il primo della serie: il suo collega Enrico Lucci ha spesso rubato baci e accarezzato forme "sospette".

Ma stavolta la parte lesa si è proprio risentita e ha querelato Elena Di Cioccio per molestie sessuali.

Preferisco sorvolare sulle ragioni di tanto sdegno e osservare i fatti dal punto di vista dello spettatore. Non mi sono sentito offeso dal gesto della Di Cioccio: casomai, mi sono fatto una risata e ho inneggiato alla rivincita di quelli che, osservando le foto pubblicitarie di Beckham, si sono sentiti sminuiti.

Il problema, semmai, per il pubblico a casa, è un altro. Le Iene hanno sempre fatto ricorso a gesti del genere, che rispecchiano la loro natura maleducata e sconveniente. Già, ma prima, oltre a fare mascalzonate, le iene denunciavano, attaccavano, svelavano. Oggi? Un pò meno.

Il dubbio è che gli autori del programma, con trovate come quella del "pacco", vogliano solo dimostrare di aver conservato lo spirito originario. Quasi a voler rispondere a chi li accusa di essersi ingessati e imborghesiti.

In ogni caso, solidarietà alla simpatica Di Cioccio e lunga vita alle Iene. Quelle socialmente utili, oltre che dispettose.

http://www.youtube.com/watch?v=7YxmV9Gmxcw

venerdì 2 ottobre 2009

CHE FINE HA FATTO GREY'S ANATOMY?!

Ma è mai possibile, dico io, aspettare un'intera settimana per una nuova puntata di Grey's Anatomy e poi ritrovarsi a guardare Shrek?! Roba da matti! Che ne è della mia serata dedicata ai medical drama? Era così bello passare il giovedì sera al Seattle Grace, l'ospedale più romanzato d'America, e poi trasferirsi dopo le 23 tra gli eroi del pronto soccorso di Chicago (ER)... E adesso?

Sembra che Grey's Anatomy sia stato disarcionato dal più popolare Dr. House (in onda su Canale 5), con il quale condivide la tematica. Nonostante fossero in onda con le puntate inedite della quinta serie, il dottor Stranamore & co. non trovano una nuova collocazione.

Da Cologno Monzese fanno sapere che i medici del Seattle Grace potrebbero tornare a metà novembre, ma non ci sono ancora notizie precise.

E' doveroso segnalare che gli ascolti non sono mai stati esaltanti, aspetto che ha probabilmente convinto la rete di Luca Tiraboschi a congelare il prodotto.
Ho proprio il cuore a pezzi!

giovedì 3 settembre 2009

THE MENTALIST E L'ISPETTORE COLIANDRO: EROI A CONFRONTO.













Finalmente anche gli irriducibili dell'analogico possono godersi The Mentalist (ogni mercoledì sera su Italia 1), la serie americana lanciata nel 2008 dalla Cbs e importata in Italia lo scorso aprile dal canale Joi di Premium Gallery.

The Mentalist appartiene al genere poliziesco: a renderlo diverso e interessante è la personalità del protagonista, Patrick Jane, un ex truffatore che, dopo aver perso tragicamente moglie e figlia, decide di mettere la sua "sensitività" al servizio della polizia. Jane riesce a leggere nella mente delle persone, a cogliere segni che per gli altri sono dettagli irrilevanti. Il suo intuito ne fa un geniale consulente del California Bureau of Investigation.

Patrick Jane è un dandy di ultima generazione: biondo ed elegante in completi giacca e panciotto, sorride con sufficienza alle donne che lo circondano. Un eroe molto diverso dal nostrano Ispettore Coliandro (ogni martedì su Raidue in prima serata), che da un paio di settimane è tornato a riscuotere successi. Jane e Coliandro: due tipologie di uomini - e di personaggi - a confronto. Sono entrambi bellocci e hanno fiuto da vendere, ma uno - l'americano - somiglia al leggendario Dorian Gray, l'altro - l'italiano - al più ruspante ma altrettanto mitico Er Monnezza.

Interpretato da Giampaolo Morelli, Coliandro va in giro con la giacca di pelle e le Ray Ban a goccia: a spregio delle polemiche leghiste, parla un fiero e colorito romanesco.

Uno solo il tratto comune a questi due segugi: l'istinto, un mix di acume e sensibilità che li guida nella risoluzione dei casi più avvincenti. Dimenticavo: sono entrambi da non perdere

venerdì 10 luglio 2009

PERCHE' MAI RUGGERI CI HA MESSO LA FACCIA? MISTERO!

Giovanna, la donna rapita dagli alieni: già questo ha dell'incredibile. Ma non finisce qui: oltre al sequestro si parla di un abuso e quindi del concepimento di un figlio. Proprio così: Giovanna racconta di essere stata ingravidata da un extraterrestre.

Enrico Ruggeri nel nuovo programma di Italia1 Mistero ci fa vedere i segni fluorescenti che gli alieni hanno lasciato sul corpo della donna. Addirittura ci mostra il feto che Giovanna avrebbe portato in grembo.

Quando Iva Zanicchi passò dalla musica alla tv era ormai una cantante al tramonto, o quanto meno in stand by; pensò bene di accettare la conduzione di Ok, il prezzo è giusto!, un gioco divertente per le sciure intente a preparar la cena. Ma Enrico Ruggeri è un grandissimo autore, un artista apprezzato e ancora prolifico. Che bisogno ha di presentare certe boiate che, oltretutto, non hanno niente di originale - il povero Roberto Giacobbo di Voyager si sentirà oltraggiato da questo volgare plagio -?

Buona visione. O, mi raccomando, se state mangiando smettete subito!
http://www.youtube.com/watch?v=gpCUq8UQhGo

mercoledì 8 luglio 2009

LA BARA-GIOCATTOLO.

Folle oceaniche, scenografie da sballo e red carpet gremito di stelle: più che un funerale, sembravano i Grammy Awards! Del resto, era prevedibile che la commemorazione pubblica di Michael Jackson si trasformasse in un gala pacchiano stile Mtv. L'evento è stato seguito on line dal mondo intero - più dell'insediamento del presidente Usa Barack Obama, secondo alcuni -, ma anche la tv gli ha dato risalto.

Italia1 ha dedicato all'evento uno speciale di Studio Aperto. Ora io dico, vanno bene Kay Rush e Linus, icone assolute della radio in Italia e grandi esperti di musica, ma che c'entra il produttore Tarek Ben Ammar? Quanto al direttore di Studio Aperto Giorgio Mulè, che ha condotto lo special, diciamo che non sembrava molto a suo agio nella parte del vj.

Ma torniamo alla cerimonia allo Staples Center di Los Angeles. Quando ho acceso la tv mi sono ritrovato davanti Maiala Carey, ops!, Mariah Carey che gorgheggiava come al solito con le tette di fuori. No, non sembrava proprio un funerale! Perfino la bara al centro dello stadio, così sfarzosa e coperta di fiori colorati, sembrava una giostra, o un mega flipper. Non voglio essere blasfemo: dico solo che l'ultimo saluto a Michael Jackson è stato surreale, esattamente come la sua vita.

Forse per molti Jacko era già morto da un pezzo: il divino Michael che riempiva gli stadi e firmava canzoni indimenticabili sen'era andato anni fa. Comunque, era come se il suo corpo non fosse in quella bara-giocattolo. Di una cosa sono sicuro: Michael Jackson, l'eterno bambino, ha avuto la festa che voleva. Così fragile e insicuro, si è sentito finalmente amato, non più solo.

Rivedere le immagini del piccolo Michael che nel 1969 incanta l'America cantando all'Ed Sullivan Show ci emozionerà sempre. Ma questo non ha a che fare con la sua morte. Di Michael Jackson, del suo moonwalk e di Thriller, capolavoro assoluto, non smetteremo mai di parlare al presente, perchè sono nel mito. Da prima che Jacko morisse.

lunedì 22 giugno 2009

LA SERIALITA' FA UN PASSO INDIETRO: DAL LICEO ALLA SCUOLA MEDIA.

Apparecchio ai denti e occhiali grandi: sono questi i tratti distintivi dell'eroina de Il mondo di Patty (Patito Feo), una serie tv argentina che, dopo uno straordinario successo in Sud America, è arrivata sui nostri schermi, prima su Disney Channel e adesso su Italia1.

Patty è una tredicenne assai timida che nasconde la sua prima, inconfessabile cotta tra le pagine del diario segreto. A metà tra Arisa e Ugly Betty - in tv è il momento delle bruttine, si sa -, per problemi di salute si trasferisce in una nuova scuola dove non può che innamorarsi del ragazzo più figo, Matias, che però è già fidanzato con la popolare e corteggiata Antonella.

Quello che potrebbe sembrare il solito feuilleton preadolescenziale in realtà è condito da ingredienti nuovi, primo fra tutti la musica. Nella nuova scuola Patty inizia a frequentare un laboratorio di musical dove ha modo di mettere a frutto le sue doti canore e di incontrare il bel Matias. La colonna sonora è la vera protagonista di questa serie tv: i personaggi sono romantici e neomelodici quanto basta per associare a ogni emozione la canzone giusta. I sogni a occhi aperti di Patty, le pene d'amore dei suoi amici: come in un musical fresco e colorato, ogni momento è scandito da musiche e coreografie divertenti.

Le dinamiche relazionali nella scuola si basano sulla contrapposizione di due gruppi, entrambi impegnati nei musical: las populares, di cui fa parte Patty, e las divinas, capitanato dalla sua rivale in amore Antonella.

Il successo de Il mondo di Patty testimonia ancora una volta l'attenzione dell'industria televisiva per il pubblico preadolescenziale, i giovanissimi non ancora teenager che vanno matti per Hannah Montana e i Jonas Brothers. Una platea da scuole medie, insomma, più decisiva per gli ascolti e attenta nei consumi a partire dal satellite e dal digitale terrestre.

giovedì 7 maggio 2009

LA FRECCIA DI CUPIDO NON FA CENTRO.

La Tv in soccorso dei cuori infranti! Dai tempi di Agenzia Matrimoniale e prima ancora, la televisione ha una vocazione taumaturgica: lecca le ferite, offre una seconda opportunità alle persone sole e disperate. Numerosi i programmi di successo nati con questo spirito: Cupido, il nuovo show di Italia1 condotto da Federica Panicucci con Rossano Rubicondi, li scimmiotta e li storpia tutti. Uomini e donne, Agenzia matrimoniale, Stranamore, Colpo di Fulmine e anche Il brutto anatroccolo: le citazioni sono molteplici.

Ne risulta un'insalatona, un'accozzaglia pesante e noiosa: se, infatti, dapprima il programma può incuriosire - la tv dei sentimenti è sempre popolare -, presto inizia a debordare e a perdersi in momenti assolutamente improbabili.

Funziona così: la Panicucci in versione Eva Kant aiuta lo sfigato di turno a conquistare la persona desiderata suggerendogli strategie, combinandogli appuntamenti e migliorandone il look. Le situazioni sono chiaramente forzate e poco credibili: i personaggi sono spontanei quanto le marionette di Uomini e Donne. Senza contare che la storia raccontata è terribilmente lunga e spesso assume connotati farseschi; se solo il racconto fosse asciugato guadagnerebbe in efficacia.

Ad appesantire ulteriormente il tutto, gli interventi dello psichiatra Alessandro Meluzzi, direttamente dall'Isola dei Famosi: come dire, al peggio non c'è fine!

Federica Panicucci è una brava conduttrice, alla radio come in tv, ma prigioniera del suo personaggio da Festivalbar. Non può più essere credibile come vent'anni fa alla guida di programmi giovanilistici e dovrebbe raccogliere nuove sfide. Ma la responsabilità non è tutta sua: Italia1, il canale giovane per eccellenza, dovrebbe essere una fucina di idee e sfornare prodotti freschi e originali.